«Risignificare nella fedeltà le comunità FMA». Sembra essere questa per le Figlie di Maria Ausiliatrice d’Italia, in particolare, la scelta sentita come sfida in Europa, ha detto suor Anna Razionale, presidente della CII, all’incontro con gli ispettori d’Italia (CISI) del 9 gennaio 2010. L’incontro che rientra nell’articolato programma delle giornate di riflessione, decisioni e approfondimenti, svoltesi dal 7 all’11 gennaio nella casa generalizia delle suore salesiane, ha dedicato ampio spazio alla domanda: «A partire dai cammini intrapresi, come pensiamo di attualizzare il carisma in vista dell’evangelizzazione nel contesto Europeo?». Una domanda alquanto impegnativa per le sette ispettrici italiane e per i 7 ispettori non solo dell’Italia ma anche del Medio Oriente. Domanda comunque che ha visto intrecciarsi considerazioni, riflessioni, interrogativi, quasi a formare una scaletta di possibili soluzioni. Per esempio il Progetto Europa va inteso come un “laboratorio” di rigenerazione del carisma e in un orizzonte più vasto della stessa vita consacrata in Europa chiamata a ritrovare significatività e fecondità nel mutato scenario ecclesiale e sociale dimostrando di possedere energia e capacità di rinnovarsi.
Ma quali sono allora le vie da percorrere per la realizzazione del Progetto? Per il momento ne sono state individuate quattro: riaccendere la passione apostolica in ogni confratello o consorella; recuperare il coraggio apostolico; considerare l’Europa come terra di missione; accogliere il Progetto come opportunità per una “rivitalizzazione endogena del carisma”.
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